Percorso



 

Renato Pagliani (armonica diatonica) 

  

Video a fine pagina

 

Semplice storia della mia "armonica a bocca"

 

La storia della mia armonica a bocca risale al tempo dell'ultima guerra.

Sono nato a Bolzano, ed avevo quattro anni quando mio padre volle trasferire la famiglia in un paesino della val di Non:Tos, nel comune di Ton, ove sorge il maestoso castello Thun.

I miei fratelli erano molto più grandi di me e quindi mi sentivo molto solo.        

Per caso trovai in un cassetto un'armonica a bocca che apparteneva al fratello maggiore di quindici anni. Incuriosito, ed in sua assenza, provai a sentire il suo suono.

Mi affascinava! 

Alla sera, sull’imbrunire, mi sedevo sui gradini di una scala in legno del casolare del contadino che ci ospitava, aspettando che mio padre venisse a trovarci, ma quasi sempre invano per la precarietà dei mezzi di trasporto.

In quei momenti  però non mi sentivo più solo perché avevo con me l’armonica a bocca, l’accostavo alla bocca e.. la melodia del mio respiro mi rendeva felice. bimbo suona armonica

Cessata la guerra tornai a Bolzano e frequentai la prima classe elementare. In questa occasione ricevetti in regalo un’armonica (costava 400 lire!!). Ed era tutta mia!.

Così col tempo, ed avendola sempre in tasca come compagna inseparabile, imparai a conoscere la posizione delle note ed iniziai le prime esperienze affrontando qualche motivo semplice, ricordo ad esempio “La Valsugana” e “Vecchio scarpone” che facevo ascoltare ai compagni di classe e di gioco.

 

Il mio esordio in pubblico, fu qualche anno più tardi in un paese del Lazio dove mi trovavo in vacanza presso parenti. In quei giorni venne, per allestire uno spettacolo, la compagnia radiofonica “Campo di Fiori” della Rai di Roma. Il regista mi sentì suonare la canzone del momento: “Marina” e così, con mia grande emozione, mi inserì nello spettacolo.

 Di fatto però, ho sempre suonato principalmente per me stesso, per piacere mio, al massimo in occasione di feste familiari, fra amici, e sempre orgoglioso di far sentire questo piccolo strumento.Renato1

Ultimamente ho conosciuto l’Associazione “Amici dell’Armonica a bocca” di Trento. Qui ho trovato nuovi amici, tutti appassionati dell’armonica, assieme ai quali ho provato il piacere di esibirmi sempre più spesso in pubblico.

 

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Lo stile esecutivo di Renato è particolarmente interessante perché usa la tecnica dell'auto-accompagnamento, caratteristica peculiare della diatonica tradizionale, rispettando puntualmente il ritmo di base del brano interpretato e distinguendo con chiarezza e precisione la melodia dal tempo scandito. Il risultato sorprendente è quello di suonare un solo strumento e farne sentire due.

 

Magia dell'Armonica diatonica tradizionale!

 

 

 

 

Guarda i video: 

   Gentle Mother (Irish Traditional)clicca video

        'A Pacchiana Riggina (Lo Schiavo)clicca video

La Tirolese (tradizionale)clicca video

      Bolero (M.Ravel)clicca video   

 

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